L’
autorizzazione alla vendita di fiori e piante è un primo passo, adesso tocca al Governo rafforzarlo con aiuti concreti ai florovivaisti, valorizzando il Made in Italy anche negli ipermercati e nei supermercati.
Esprime soddisfazione, ma non abbassa la guardia,
Cia-Agricoltori Italiani dopo il chiarimento dell’esecutivo sull’attività florovivaistica in questo momento di emergenza nazionale.
Premiato l'impegno della Cia, dunque, adesso occorre valorizzare il prodotto italiano e tocca al Governo rafforzare l’azione per il comparto. Dopo le numerose sollecitazioni da parte di Cia-Agricoltori italiani, con le Faq pubblicate ieri sera sul sito del Governo
viene consentita, finalmente, la riapertura dei punti vendita di fiori e piante, una boccata d’ossigeno per le 24mila aziende del settore, che con 2.5 miliardi di fatturato rappresentano il 5% della produzione agricola nazionale.
«Non abbiamo risolto tutti i problemi, ma questa prima risposta va nella giusta direzione della tutela dei produttori italiani di fiori e piante - ammette il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani,
Dino Scanavino-. Auspichiamo adesso un intervento ad hoc da parte del Governo per i produttori ed una reale valorizzazione di fiori e piante Made in Italy negli ipermercati e nei supermercati, dove ancora oggi è possibile notare in bella mostra prodotti provenienti da Olanda e altri paesi esteri».
Cia-Agricoltori Italiani, da oggi, per rilanciare i consumi, lancia l'hashtag
#sceglipianteitaliane che si aggiunge alle campagne in corso
#scegliitaliano e
#noinonciarrendiamo.